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Corporate Wellbeing è un’idea che si realizza oltre il Welfare aziendale e le singole iniziative per i dipendenti

Sul fronte delle iniziative messe in campo nelle aziende per i propri dipendenti, da un lato, si assiste all’aumento della consapevolezza nel management dell’importanza del benessere dei propri collaboratori, dall’altro lato, alla difficoltà di tradurre questa importanza in strategie concrete, spesso disperdendosi in iniziative tra loro non coordinate e adeguatamente valorizzate.

Sono tanti e diversi gli strumenti applicabili la scelta dipende, come sempre, dagli obiettivi che si pone l’organizzazione e dai risultati che si vogliono ottenere.

Il Benessere al lavoro è un concetto ampio

Lavorare su un concetto di benessere più ampio nelle organizzazioni di lavoro è diventata una leva importante nella gestione delle risorse umane, perché è dimostrato che il benessere delle persone che lavorano in azienda garantisce un aumento della produttività e della competitività dell’impresa.

Maggiore è il benessere percepito in azienda, migliore sarà la capacità dell’impresa di attrarre e trattenere i migliori talenti, rendendoli più produttivi.

I pilastri del wellbeing sono le iniziative che incrementano il benessere fisico, mentale ed emotivo dei dipendenti.

FareWelFare propone alle organizzazioni di partire da una corretta analisi organizzativa per individuare la direzione da intraprendere.

Vi accompagniamo a mettere energia nel pianificare strategie di promozione del benessere aziendale chiare. La consulenza in ambito HR rappresenta una guida strategica per il Corporate Wellbeing.

I fattori che contribuiscono a determinare il livello di benessere organizzativo sono tanti e abbracciano l’ambiente di lavoro, la sicurezza e la qualità del lavoro e dell’organizzazione.

Tradotto in politiche concrete, parliamo di misure per il  work-life balance, welfare aziendale, opportunità di crescita senza discriminazioni, engagement dei dipendenti, diversity management.

Ad esempio, lo sviluppo professionale dei dipendenti passa attraverso la creazione di programmi di formazione aziendale, piani di carriera, l’adozione di politiche flessibili per favorire il work-life balance. La creazione di un ambiente di lavoro collaborativo in cui si giocano relazioni positive tra le persone, passa attraverso la promozione di una cultura aziendale inclusiva e che valorizzi il benessere.

Strategie aziendali per la DEI (Diversità, Equità e Inclusione)

A fronte di una società e di contesti lavorativi in continua evoluzione e con un sempre maggiore peso della diversità e delle vulnerabilità delle persone, risulta cruciale adattare la struttura e la cultura aziendale al fine di rendere l’ambiente lavorativo aperto a tutte le persone, riconoscendone e valorizzandone caratteristiche, attitudini, capacità e talenti.

Un processo di inclusione delle eterogeneità permette di migliorare le performance aziendali, attraverso l’attenzione e la cura delle persone nella loro differenza che sviluppa un clima favorevole, oltre a valorizzare la reputazione dell’azienda.

Interventi di integrazione culturale e di lavoratori di differenti fasce di età

Il tema della gestione e valorizzazione dell’età dei dipendenti in azienda assume oggi una forte rilevanza nel Diversity Management. Spesso, infatti, le differenze producono un effetto di  scontro generazionale e culturale che, nei gruppi di lavoro, conduce a cali nel livello della produttività. Collaborare con persone che percepiamo differenti non è mai facile, ecco perché attivare delle strategie per gestire tale diversità si rivela proficuo e fondamentale per la sopravvivenza ed il futuro di imprese e lavoratori.

Interventi di gender equality

Il tema della Gender Equality ha come focus la riduzione degli ancora rilevanti Gender Gap, nella partecipazione al lavoro, nella qualità del lavoro, nelle retribuzioni, a sfavore delle donne. In un’organizzazione vanno valutati tutti quegli aspetti di gestione delle risorse e di organizzazione del lavoro “gender sensitive”, ovvero che hanno una forte relazione con i bisogni e la valorizzazione delle donne e degli uomini che lavorano in azienda. Si lavora sulle misure adottate per ridurre il divario di genere su: opportunità di crescita in azienda, parità salariale a parità di mansioni, politiche di gestione delle differenze di genere, tutela della maternità e della paternità, cultura di genere diffusa.

Standard di riferimento e certificazioni

A maggio 2021 è stata pubblicata la prima norma ISO 30415:2021 Human Resource Management – Diversity and Inclusion, che costituisce uno standard internazionale che le aziende possono utilizzare per evidenziare il proprio impegno sulla capacità di valorizzare le diversità. La finalità della norma è di offrire un modello che consenta alle organizzazioni di innescare un processo di miglioramento continuo delle capacità inclusive e di valorizzazione delle diversità.

Nel 2022 è stata pubblicata la UNI/PDR 125:2022, l’unica certificazione riconosciuta nel panorama legislativo italiano con dei benefici diretti.

Mentre per il 2024 è attesa la pubblicazione della ISO/DIS 53800 che abbraccia tutti i temi delle pari opportunità, per priorità strategiche e obiettivi.