Fringe Benefit in Formato Elettronico

Fringe Benefit in Formato Elettronico: Chiarimenti sull’Interpello e Riferimenti Normativi

Nella risposta n. 5/2025, l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni rilevanti sulla gestione dei fringe benefit in formato elettronico, in risposta a un quesito posto da una società. Vediamo i dettagli.

Il Quesito Posto

La società istante intende implementare un piano di welfare aziendale che preveda l’assegnazione di fringe benefit ai dipendenti attraverso una carta di debito nominativa, gestita da un provider specializzato. La carta permetterebbe ai dipendenti di fruire di beni e servizi presso fornitori specificamente individuati, rispettando un budget definito. La società ha chiesto:

  1. Se tale carta possa qualificarsi come “documento di legittimazione” ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto 25 marzo 2016.
  2. Se possa considerarsi esentata dall’obbligo di ritenuta di cui all’articolo 23 del DPR 600/1973.

La Risposta dell’Agenzia

L’Agenzia ha riconosciuto che la carta di debito proposta rispetta i requisiti di “documento di legittimazione” previsti dall’articolo 51, comma 3-bis, del TUIR. I requisiti principali sono:

  • La carta è nominativa e non cedibile a terzi.
  • Non è convertibile in denaro e non permette operazioni di prelievo o versamento.
  • È utilizzabile esclusivamente presso esercizi commerciali convenzionati per l’acquisto di beni e servizi rientranti nel piano di welfare aziendale.

Inoltre, l’Agenzia ha chiarito che, poiché tali benefici rispettano i limiti di esenzione definiti (articolo 51, comma 3 del TUIR), la società non è tenuta ad applicare la ritenuta d’acconto sull’importo utilizzato dai dipendenti.

Riferimenti Normativi

  • Articolo 51, comma 3 e 3-bis, del TUIR (DPR 917/1986): definisce i limiti e le modalità di esenzione dei fringe benefit.
  • Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 25 marzo 2016: specifica le caratteristiche dei documenti di legittimazione, cartacei o elettronici.
  • Legge di Bilancio 2024: ha elevato il limite di esenzione dei fringe benefit a 1.000 euro per il 2024, con un massimo di 2.000 euro per dipendenti con figli.

Indicazioni Operative

Per la corretta gestione dei fringe benefit, le aziende devono:

  1. Garantire che i benefici siano erogati nel rispetto dei limiti normativi.
  2. Utilizzare strumenti conformi alle disposizioni, come i documenti di legittimazione elettronici.
  3. Informare le rappresentanze sindacali unitarie, ove presenti, sull’attuazione dei piani.

Conclusione

La risposta dell’Agenzia delle Entrate conferma che l’uso di carte elettroniche per l’erogazione di fringe benefit è una soluzione conforme, a condizione che rispetti le normative previste. Questo approccio semplifica la gestione aziendale e assicura il rispetto delle leggi fiscali, contribuendo al benessere dei dipendenti.

Per consultare il testo originale della risposta n. 5/2025, visita il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate: Risposte Agenzia delle Entrate. per l’erogazione di fringe benefit è una soluzione conforme, a condizione che rispetti le normative previste. Questo approccio semplifica la gestione aziendale e assicura il rispetto delle leggi fiscali, contribuendo al benessere dei dipendenti.

Federico Piccini Corboud