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Diversity Management

A fronte di una società e di contesti lavorativi in continua evoluzione e con un sempre maggiore peso della diversità e delle vulnerabilità delle persone, risulta cruciale adattare la struttura e la cultura aziendale al fine di rendere l’ambiente lavorativo aperto a tutte le persone, riconoscendone e valorizzandone caratteristiche, attitudini, capacità e talenti.

L’eterogeneità, accompagnata da un processo di inclusione, permette di migliorare le performance aziendali. Infatti, attraverso l’attenzione e la cura delle persone nella loro differenza si sviluppa un clima favorevole alla realizzazione di alte performance. Oltre a migliorare il clima interno, le buone pratiche di DEI (diversità, equità e inclusione) attraggono talenti, investitori e consumatori, coadiuvano i processi innovativi e creativi, valorizzano la reputazione dell’azienda.

Due macro-esempi di strategie aziendali per la DEI, sono

  • Interventi di integrazione culturale e di lavoratori di differenti fasce di età

Il tema della gestione e valorizzazione dell’età in azienda e dei lavoratori di differente estrazione culturale assume oggi una forte rilevanza nel Diversity Management. Spesso, infatti, le differenze inter-individuali in azienda producono uno stesso effetto: uno scontro/incontro generazionale e culturale che, nei gruppi di lavoro, conduce a cali nel livello della produttività. Collaborare con persone che percepiamo differenti non è mai facile, ecco perché attivare delle strategie per gestire tale diversità si rivela proficuo e fondamentale per la sopravvivenza ed il futuro di imprese e lavoratori.

  • Interventi di pari opportunità tra donne e uomini

Il tema della Gender Equality ha come focus la riduzione degli ancora rilevanti Gender Gap, nella partecipazione al lavoro, nella qualità del lavoro, nelle retribuzioni.

A tal fine, vanno valutati tutti quegli aspetti di gestione delle risorse e di organizzazione del lavoro “gender sensitive”, ovvero che hanno una forte relazione con i bisogni e la valorizzazione delle donne e degli uomini che lavorano in azienda.

Si lavora sulle misure adottate per ridurre il divario di genere su: opportunità di crescita in azienda, parità salariale a parità di mansioni, politiche di gestione delle differenze di genere, tutela della maternità e della paternità, cultura di genere diffusa.

Standard di riferimento e certificazioni

A maggio 2021 è stata pubblicata dall’ISO la prima norma ISO 30415:2021 Human Resource Management – Diversity and Inclusion, che costituisce uno standard internazionale che le aziende possono utilizzare per evidenziare il proprio impegno sulla capacità di valorizzare le diversità.

La finalità della norma è di offrire un modello che consenta alle organizzazioni di innescare un processo di miglioramento continuo delle capacità inclusive e di valorizzazione delle diversità.

Nel 2022 è stata pubblicata la UNI/PDR 125:2022, l’unica certificazione riconosciuta nel panorama legislativo italiano con dei benefici diretti.

Mentre per il 2024 è attesa la pubblicazione della ISO/DIS 53800 che abbraccia tutti i temi delle pari opportunità, per priorità strategiche e obiettivi.

Sono strumenti diversi, la scelta dipende, come sempre, dagli obiettivi che si pone l’organizzazione e risultati che si vogliono ottenere.