Lo stato dell’arte degli interventi sul Work-Life Balance in Lombardia

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Lo stato dell'arte degli interventi sul Work-Life Balance in Lombardia

Nel periodo 2017-2019, la Regione Lombardia ha investito più di 10 milioni di euro per finanziare progetti finalizzati a favorire progetti di Conciliazione vita-lavoro e di Welfare aziendale, realizzati attraverso i Piani triennali delle Reti territoriali. Tra le azioni sostenute annovera la consulenza e la formazione alle microimprese, alle PMI e alle reti di impresa, per usufruire del regime di defiscalizzazione ex art. 51 TUIR e per sostenere la contrattazione di secondo livello. Tali interventi hanno innalzato significativamente il livello di una cultura della Conciliazione e del Welfare nelle aziende coinvolte e hanno arricchito il patrimonio delle Buone Pratiche sul territorio lombardo.

Tuttavia, bisogna constatare che le iniziative sono rimaste circoscritte a un numero di imprese piuttosto limitato e che siamo ancora distanti da una diffusione massiva della cultura della Conciliazione nel mondo del lavoro. Inoltre, si osserva come l’approccio al Welfare aziendale nelle numerose aziende che vi si cimentano è in genere lontano da un pieno sfruttamento del potenziale che la legislazione nazionale offre oggi al riguardo. Nella stragrande maggioranze delle imprese, infatti, i temi di Conciliazione e Welfare, in quanto non appartenenti al perimetro delle attività chiave delle organizzazioni, sono rimasti periferici per il management delle imprese.

Altre tematiche di management sono in passato rimaste ai margini, queste però hanno trovato nel frattempo maggiore, se non addirittura piena attenzione a livello gestionale: i temi della salute e sicurezza, della responsabilità amministrativa, dell’ambiente, della qualità e altri. Le aziende si sono dotate di sistemi di gestione, ovvero hanno definito regole, responsabilità, verifiche e riesami, non da ultimo quelli da parte dell’alta direzione, assicurando in questo modo l’aggancio delle relative politiche settoriali a quelle aziendali, cioè alle strategie stesse dell’organizzazione.

Sebbene la costruzione dei sistemi di gestione menzionati sia prevalentemente innescata da cogenze normative, le imprese tendono a ricorrere a modelli organizzativi standardizzati, in parte normati ISO, al fine di avvalersi di buone pratiche già collaudate da altri attori e di poter operare in condizioni di maggiore certezza, quest’ultimo fattore molto importante nell’area delle piccole e microimprese.

Nel periodo 2012 – 2013, quindi precedente alla legge di bilancio del 2015 che ha dato nuovo impulso al Welfare aziendale attraverso la defiscalizzazione, Regione Lombardia aveva già sperimentato con successo un suo modello organizzativo volto a favorire la flessibilità dei tempi di lavoro in più di 100 aziende. Nel frattempo le tematiche afferenti alla Conciliazione e al Welfare sono divenute più complesse, è auspicabile, pertanto, che tale modello venga aggiornato per essere promosso nel bando degli anni a partire dal 2020.

2019-11-18T10:50:37+00:0018 Novembre 2019|